Hey!
piccoli accorgimenti:
1- le foto sono tutte mie, a meno che non dica chi sia il fotografo
2-i testi sono o miei o con autore fra parentesi
3-per vedere meglio le foto ti basta un click!


Ah e , a proposito, qui non hai regole.

Cari Saluti, Columbia

martedì 10 aprile 2012

Terra.

'dio mio, perché così stupida?
Vorrei nascondermi, scappare, ove nessuno possa mai vedermi, raggiungermi, neanche il passato, quanto vorrei, nascondere la mano?
Mi bruciano gli occhi, come non mai, è da più di mezz'ora che piango ininterrotamente, tirando pugni alle prime cose che mi capitano a tiro, nel caso io non le abbia già morse.

E poi,
Chi me lo fa fare di esistere?

giovedì 30 dicembre 2010

Tra Sorrisi Idioti e Biscottate Sui Denti

E' tornata la Clod, ormai ricordo di un tempo passato, e con lei la mia voglia di scrivere, scrivere bene, scrivere di getto.
Quella donna, io quasi direi che la amo, essì, che poi, se divento lesbica, dovrò anche correre da lei, perchè è prima nella lista. Ma io ancora sto con un uomo tanto lontano quanto bello, tanto lontano quanto innamorato, eh, sì, perchè, per la prima volta, non bada all'aspetto di una piccola fanciulla, una bambina, anzi, alta un metro e sessanta e che pesa quarantotto chili, nulla, non sono nulla, sono piccola e impotente, davanti a quel corpo, a quello sguardo.
E quell'uomo, A., non credo si sia mai reso conto del fatto che lui è parte integrante dei miei piccoli piaceri.
Uno di questi è spettinarti i capelli, adoro spettinare quella massa arruffata nera
oppure affondare nella tua felpa, e di conseguenza, affondare anche nel tuo profumo e inspirare, lentamente, godendomi quel momento, in cui, sdraiata sulle tue gambe, su una panchina, sogno.
Adoro anche sclerare in stazione e amo quel tuo sorriso, quello che tu definisci idiota, quello per cui io darei tutto, e non solo la vita, perchè così sarebbe troppo facile.
E mi piacerebbe parlare Ancora della mia donna, e lo farò, ma in un altro momento, in un post tutto suo.

giovedì 11 novembre 2010

Matti che mangiano aria.

pensavo, in questa grigia e ormai invernale Milano "Hey, cosa ci faccio io qui?"
Cioè...perchè qui? Mia madre abitava ad Angera, perchè non stare lì?
Camminavo, guardavo il cielo, e sentivo little wing, mi fa sempre venire i brividi, quella canzone, penso sempre a quell'uomo che è riuscito a farmi innamorare, ma io cosa ci faccio a Milano, in Italia?
Perchè? Cosa posso fare io qui? Niente.
E una conclusione? a questo sclero? Nulla.
E c'è qualcuno che si occupi di me, mentre A. non c'è? Nessuno.
Mi sento sola, in una palestra, del Liceo Virgilio.
E' Amplia, vuota, spenta, mi piace, ma mi viene voglia di piangere, di sfogarmi.
Quella Palestra mi piace davvero, silenziosa e assente, non c'è nessuno che mi possa sentire, nessuno che mi possa osservare.
                                                   
      Svuotami Il Bicchiere Prima Che Ingoi Milano
                                                                                          (cit. Realized Rains- Mark Rose Cusenza)

giovedì 28 ottobre 2010

Non Abbiamo Un Fish-Eye

Ma Ci Arrangiamo.

Scriverò un altro Post.

non so cosa ci scriverò, alla fine scriverò quello che mi capita, come al solito,
no, sì, cioè, tipo che boh.
questa è la mia frase tipo, ormai, navigo nell'indecisione e nell'insicurezza, ma mi trovo bene, non è bene, certo, ma a me va bene così, mi accontento.
Beh, sì, parliamo d'altro.
Voglio andare due notti a Genova, per Halloween, con un Ginosaji.
Ho scoperto chi è Sìsifo, e non sisìfo, il figlio di Eolo, è uomo privo di scrupoli e molto scaltro.
In un barattolo di yogurt c'è troppo poco yogurt.
Questa società è uno scempio.
Ho il cervello in pappa.
No, perchè io volevo solo mettere una fottutissima foto.

sabato 9 ottobre 2010

Sai una cosa?!

Ti odio, cioè non odio te, ma te, il tuo dolore alle costole, la tua cazzo di Genova, dai, cazzo! È tutta su e giù, è lontana e non è neanche tonda. Spiegami, cosa ci trovi tu in Genova? Cosa ci trovo io in un cazzo di genovese? Cazzo, tu mi prendi, il tuo dolore alle costole mi preoccupa, tu, cazzo, tu mi piaci troppo.
Non capisco più nulla, non so cosa mi fai, mi hai cambiata, guardami, sorrido.
Quando sono con te impazzisco, sono felice, rido, tanto, mi fai ridere, mi conosci già. :)
Fino a poco tempo fa non riuscivo a capire cosa mi mancasse.
Ora è tutto chiaro.
Messaggiare la sera, e addormentarmi con un tuo sms che mi aspetta il mattino seguente con scritto "vabbè, ho capito, buona notte :)", stare 3 ore in Parco Sempione, il treno perso, quello preso con 20 minuti di anticipo, le risate, i sorrisi da coglioni, la panca dietro il Duomo, ma non proprio in Piazza Fontana, un pò più in là; l'assolo da sesso di Slash. Questo mi mancava, questo mi fa ritrovare il sorriso perso.

Thank You.

venerdì 24 settembre 2010

Dear Prudence, open up your eyes.


Dear Prudence, see the sunny skies.

The wind is low, the birds will sing,

That you are part of everything.

                                                                                                                  Dear Prudence, The Beatles