E' tornata la Clod, ormai ricordo di un tempo passato, e con lei la mia voglia di scrivere, scrivere bene, scrivere di getto.
Quella donna, io quasi direi che la amo, essì, che poi, se divento lesbica, dovrò anche correre da lei, perchè è prima nella lista. Ma io ancora sto con un uomo tanto lontano quanto bello, tanto lontano quanto innamorato, eh, sì, perchè, per la prima volta, non bada all'aspetto di una piccola fanciulla, una bambina, anzi, alta un metro e sessanta e che pesa quarantotto chili, nulla, non sono nulla, sono piccola e impotente, davanti a quel corpo, a quello sguardo.
E quell'uomo, A., non credo si sia mai reso conto del fatto che lui è parte integrante dei miei piccoli piaceri.
Uno di questi è spettinarti i capelli, adoro spettinare quella massa arruffata nera
oppure affondare nella tua felpa, e di conseguenza, affondare anche nel tuo profumo e inspirare, lentamente, godendomi quel momento, in cui, sdraiata sulle tue gambe, su una panchina, sogno.
Adoro anche sclerare in stazione e amo quel tuo sorriso, quello che tu definisci idiota, quello per cui io darei tutto, e non solo la vita, perchè così sarebbe troppo facile.
E mi piacerebbe parlare Ancora della mia donna, e lo farò, ma in un altro momento, in un post tutto suo.